5 Fattori SEO e come incidono nell’attività di ottimizzazione

Oggi su Facebook un noto SEO specialist che stimo molto, Ivano De Biasi C.E.O. di SEOZoom, ha posto una serie di domande molto interessanti tra l’eventuale legame tra SEO ed alcune attività che possono più o meno rientrare in quest’ultima. Il post diceva:

Serie di domande… Ma secondo voi…

1) La keyword research fa parte della SEO?
2) Ottimizzare testi fa parte della SEO?
3) Mettere link fa parte della SEO?
4) La UX ha qualcosa a che vedere con la SEO?
5) I social possono servire alla SEO?

Qualcuno saprebbe descrivermi esattamente dove inizia e dove finisce il lavoro del SEO?

Non mi sono quindi tirato indietro dal rispondere e visto che comunque credo di aver creato un contenuto valido ho deciso quindi di farne un articolo qui sul mio blog.

La keywords research fa parte della SEO?

Sotto un punto di vista prettamente SEO, molti direbbero di “Si”, anche se la vera risposta a mio avviso è “No”. Putroppo spesso il SEO si ritrova a dover svolgere questo tipo di attività, ma in un azienda strutturata è il reparto search marketing che definisce le keywords che reputano interessanti per il loro mercato e le forniscono al SEO. Questo evidenzia enormi lacune in numerose aziende che: “Il SEO sei tu, dicci tu su quali chiavi posizionarci”.

Ottimizzare testi fa parte della SEO?

La risposta è “Ni”. Se parliamo di un ottimizzazione solo sul contenuto del testo senza andar a toccare in alcun modo HTML, microdata, metatag, ecc, allora non è SEO ma è una semplice attività di copy. Se invece oltre a quanto detto andiamo a lavorare su tutti quei fattori citati, allora possiamo parlare di SEO Copy, ovvero un copy che va ad intaccare fattori tecnici.

Mettere link fa parte della SEO?

Anche qui la risposta è dipende. Se ho fatto tutto il possibile per ottimizzare un sito e questo non sale allora devo iniziare a lavorare su fattori esterni (off-site). Ma se il lavoro viene svolto in maniera regolare (on-site), forse ci vorrà più tempo ma i risultati arriveranno. Inoltre forzare i link è una pratica che se Google ci pizzica, buttiamo per aria tutto il lavoro. Personalmente sono contro ogni tipo di link building spinta agli estremi e fatta passare come attività necessaria ed indispensabile per la SEO.

La UX ha qualcosa a che vedere con la SEO?

La risposta a mio avviso è “Si”. Google è una società da milioni di dollari che vive in funzione della qualità dei risultati che restituisce. Lo stesso Google conosce tutte le statistiche di un sito (almeno di quelli che hanno installato Google Analytics) tant’è che è lui che ci fornisce i dati. Ora io immagino il percorso di un utente che va su un sito e compie determinate azioni il tutto in stretta correlazione con la query. Se la sua UX è positiva, e quindi rientra in determinati valori per big G allora quel risultato continuerà ad essere mostrato nella SERP per la query di appartenenza.

Ad esempio, vado sul motore di ricerca e cerco un numero di telefono, se Google non lo mostra di suo già in qualche rich/featured snippet, allora si aspetta una frequenza di rimbalzo alta e tempo di permanenza basso per query di quel tipo. Il contrario dimostrerebbe che l’esperienza utente su quel sito per ottenere quello che cercava non è stata il massimo.

I social possono servire alla SEO?

Diciamo che ci si può posizionare benissimo anche senza social. In un discorso di autorità, avere determinati segnali sociali può essere un tassello in più agli occhi del motore.

Queste sono state le risposte alle cinque domande poste da Ivano, infine abbiamo un ultima domanda molto importante.

Dove inizia e dove finisce il lavoro del SEO?

Personalmente reputo la SEO un arte mista a tecnicismi e cose più umanistiche, inizia il giorno che si decide di avviare un business online e finisce quando il business chiude. Fare SEO a mio avviso deve essere un lavoro costante nel tempo fatto di un “circolo vizioso” basato sul ping-pong: analisi dei dati/azioni di ottimizzazione.

Per questo motivo fin quando avremo dati da analizzare, ci sarà sempre qualcosa da ottimizzare.

Come sempre questa è la mia personale idea a riguardo e commenti, like, condivisioni e chi più ne ha ne metta sono sempre i benvenuti.

Ispirato dalla scuola pitagorica, per gli articoli di questo blog i commenti sono chiusi.