Come scegliere il nome di un dominio (aspetti SEO e non)

Se sei un esperto del settore posso immaginare che solo leggere il titolo di questo articolo ti abbia fatto annoiare, in quanto nel 2017 i contenuti a riguardo saranno innumerevoli, tutto sommato visto che non ne ho mai parlato vorrei dire come la penso e come agisco riguardo la scelta di un dominio in ottica sia SEO e non, e lo faccio anche per risparmiarmi del lavoro visto che molto spesso quando inizio un progetto mi vengono chiesti consigli sul nome del dominio (così potrò linkare questo articolo 😀 ).

Ok fatta la mia solita premessa entriamo nel merito della questione “scelta del nome di dominio”.

Le tre macro tipologie di nomi di dominio

Esistono tre grandi insiemi in cui poter scegliere il nome di un dominio e sono:

  • Domini scelti in funzione delle parole chiave
  • Domini scelti per spingere il nome di un brand
  • Domini ibridi da brand e parole chiave

Vediamo nel dettagli le tre aree e le loro caratteristiche facendo qualche piccolo esempio.

I domini basati sulla parola chiave

E’ sufficente il titolo del paragrafo per capire l’argomento, ma spendiamo qualche parola a riguardo per i meno informati. Supponiamo di avere un ecommerce che vende “scarpe da tennis”, un buon dominio in ottica prettamente SEO è quello basato proprio sulla parola chiave dei nostri prodotti, quindi un EMD (exact match domain = dominio a chiave esatta) è sicuramente molto utile se poi andiamo a sviluppare l’intero sito contestualizzato su questo argomento anche perchè prima di ogni altra cosa il buon Google vedrà il nome del nostro dominio, quindi tornando al nostro esempio un dominio utile potrebbe essere: www.scarpetennis.EST

I domini basati sul nome del brand

Se vogliamo creare un brand forte a questo punto bisognerà in qualche modo inventare un nome che in qualche modo richiami l’idea di ciò che facciamo, esiste un intera materia chiamata “naming” che studia appunto la creazione ed i processi del nome di un brand.

I domini ibridi per metà key e per metà brand

Questa terza opzione è quella che unisce le due precedenti, quindi quello che ne otterremo è un mix, facendo riferimento all’esempio delle “scarpe da tennis”, un qualcosa tipo scarpamica.EST potrebbe essere un buon compromesso.

Accortezze da seguire nella scelta di un dominio

Molto spesso si commettono una serie di errori grossolani nella scelta di un dominio, è bene quindi seguire alcune accortezze come:

  • Se si ha intenzione di vendere in tutto il mondo con un sito multilingua la migliore estensione è il .com, abolite ogni tipo di estensione nazionale. Al contrario se si vuole vendere su mercati nazionali è bene registrare domini con estensione nazionale (.it, .fr, .uk, ecc).
  • Evitare di registrare domini troppo lunghi e complicati da scrivere e pronunciare. In realtà ormai quasi tutti i domini corti sono occupati quindi molto spesso bisognerà allungarsi aggiungendo aggettivi o altre parole, che però non è sempre detto che sia un male.
  • L’uso del trattino – all’interno di un dominio è concesso e funziona come separatore tra le parole. Attenzione però perchè registrare domini con il – oltre a complicarne la scrittura e la pronuncia, è un chiaro segnale che diamo al motore di ricerca che sta ad intendere “volevo un dominio a chiave esatta ma quelli senza trattino erano tutti occupati”.
  • Tenere bene a monito i canali dove verrà pubblicizzato il dominio. Posso dire che proprio in questi giorni per un mio cliente mi ritrovo a dover rifare da zero un ecommerce in quanto il precedente dominio scelto di tipo ibrido, che era piaciuto a tutti, si è rivelato un arma a doppio taglio. Infatti il mio cliente sta pianificando uno spot su una radio nazionale e quando ha comunicato agli addetti il nome sono sorte delle obiezioni accettabilissime. Ovvero nel dominio scelto è presente una parola che contiene una “X” dove ci andrebbe una “S” nella pronuncia classica. Questo ha fatto emergere due problemi la difficolta di pronunciarlo in radio e far capire che sia “X” ed il fatto che il dominio con la “S” esiste ed è attivo. A fronte di questo si è deciso di fare un sito exnovo facilemente pronunciabile (l’altro era in sviluppo), in quanto investire soldi per uno spot radio a livello nazionale con il rischio che chi senta lo spot si confonda e vada sul sito con la “S” non è il massimo.
  • Domini contenenti nomi di marchi registrati. Registrare un dominio che contiene ad esempio la parola “Google” è possibile solo previa autorizzazione di Google, se questi non ci autorizzano si rischia di ricevere qualche letterina e da parte dei loro mille mila legali e di buttare al vento tutto il lavoro svolto.
  • Quando è possibile è bene registrare per il dominio scelto almeno le estensioni .com e .it (se lavoriamo in Italia) e redizionare l’uno sull’altro. Maggiori estensioni potete registrare con il nome che avete scelto e maggiormente tutelerete il vostro sito.
  • Sconsiglio di registrare domini con lettere accentate è una possibiltà attiva da pochi anni, tutto sommato per abitudine le persone sono abituate a scrivere domini senza mai usare l’accento.
  • Verifica se c’è il dominio che hai scelto ha una storia, puoi farlo usando il sito WayBack Machine, se esiste un passato verifica con qualche strumento SEO eventuali backlink e che il profilo sia pulito.
  • Evita le stop word, ovvero tutte le preposizioni e gli articoli. Usale solo in casi in cui vuoi usare il nome del brand già esistente e che le contiene, ad esempio se devi fare il sito per una villa di ricevimenti e vuoi usare il nome di quest’ultima puoi usare “VillaDelCavaliereDaniele.EST” metti pure il “del”, al contrario se non vuoi usare il nome ma vuoi rimanere sullo stile basato sulle key “villaricevimentiroma.EST” è preferibile a “villaperricevimentiaroma.EST”.

Una breve panoramica sulle estensioni di dominio

Nel precedente elenco ho parlato di estensioni nazionali e di .com. Visto che questo articolo è per novizi in materia ho pensato che sia opportuno specificare i significati delle estensioni ed il loro utilizzo:

  • Estensione nazionale, sono di tipo .it (Italia), .fr (Francia), .uk (United Kingdom), ecc..
  • Estensione .eu. Si tratta di domini che possono registrare solo persone o aziende che risiedono in Europa.
  • Estensione .com. Il dominio più usato in assoluto per quanto riguarda siti commerciali, ma utile anche per altre tipologie
  • Estensione .net (network), un dominio utile sia per siti commerciali che non,
  • Estensione .biz (business), è un alternativa a quando il .com ed il .net risultano occupati.
  • Estensione .org (organizzazione), solitamente usato da organizzazioni ma chiunque può registrarlo
  • Estensione .info (informazioni), utili per guide o siti di news

Questa tipologia di estensioni di dominio sono tutte dalla registrazione aperta, esistono infatti estensioni di tipo limitato come ad esempio il .gov (governativo). Negli ultimi anni inoltre stanno emergendo una serie di nuove estensioni come ad esempio .guru, .shop, .blog, .xxx, ecc.. Quando un cliente mi chiede: “Cosa ne pensi se prendo il dominio .NUOVAESTENSIONE perchè è libero quello con la chiave esatta?” la mia risposta è sempre la stessa, ovvero: “Fino ad ora nelle tue ricerche in SERP quante volte ti è capitato di incontrare domini con queste nuove estensioni? A me che navigo parecchio, forse una, al massimo due”.

Come capire se il tuo nome dominio funziona

Questa è la prassi che uso personalmente e che ho sempre consigliato ai miei clienti, ormai da anni, per capire se il nome scelto per un dominio è valido o meno:

  1. Prendi una persona che è li con te e chiedigli se per favore si può appuntare un indirizzo email.
  2. A quel punto quando sarà pronto con carta e penna inizia con info@…………
  3. Se la persona ti chiederà di fare lo spelling, se non avrà capito una parola, se dovrai specificare una sillaba o lettera che sia probabilmente non è il massimo che tu possa ottenere, se al contrario scriverà senza problemi e tutto filerà liscio il dominio è una buona scelta almeno per quel che riguarda l’aspetto umano legato alla pronuncia e alla memoria.

La mia opinione personale sulla scelta del dominio

Credo di aver veramente sviscerato l’argomento riguardo la scelta di un dominio. Chi lavora online ha decine, se non centinaia, di domini registrati, personalmente nella mia lista di domini sono presenti al 99% tutti EMD, rigorosamente senza il trattino e senza stop word. Per concludere riguardo la scelta di quello che sarà il nome del tuo sito, in un ottica di lungimiranza è bene sceglierlo in maniera ragionata e mai avventata dall’istinto, quello che consiglio sempre, ha chi ne ha la possibilità, è di radunare i suoi collaboratori, dipendenti, parenti, amici, e fare un brainstorming per la scelta del nome. Scrivere tutte le possibili proposte e poi scremarle per arrivare ad una soluzione finale. Che altro dire se avete consigli da aggiungere ci sono i commenti proprio qui in basso 😉

Ispirato dalla scuola pitagorica, per gli articoli di questo blog i commenti sono chiusi.