Landing page EMD senza link dai posizionamenti inaspettati

Iniziamo col dire una cosa, non abituarti a questa tipologia di articoli, non mi è mai piaciuto condividere con la massa mie esperienze personali riguardo il mio lavoro SEO, tutto sommato voglio in qualche modo uscire dai miei classici schemi e visto che la SEO ormai è un mondo dove i nuovi arrivati vogliono insegnare in ogni dove credo sia doveroso, a fronte di 10 anni di lavoro come ottimizzatore di siti e non solo, dover mettere in riga i “newbie della SEO” senza però regalare preziose informazioni che probabilmente qualcuno ti rivenderà nel prossimo corso SEO o le inserirà nel suo ebook in free download o in vendita per soli 7€.

Un ulteriore premessa che mi sento di fare è che in questi ultimi anni ho seguito poco i miei siti, veramente troppo poco, li ho visti perdere posizionamenti su diverse chiavi interessanti dove ho sempre dominato le SERP, ma devo dire che oltre alle mie mancanze ci sono alcuni neo consulenti SEO molto bravi che hanno saputo muoversi egregiamente, e forse come come è giusto che sia prima o poi ci troveremo davanti ad un cambio generazionale che effettivamente è qualcosa di fisiologico. Queste mie lacune non sono dovute a svogliatezza ma per fortuna lavoro con costanza su miei progetti e per clienti nuovi e vecchi.

Ora che mi sono fasciato la testa prima di rompermela e dopo aver dato sfogo alla mia arroganza possiamo addentrarci nel cuore dell’articolo 😀

Premesse riguardo lo strano caso della landing page EMD

Tempo fa, per l’esattezza nel 2014, ho registrato il dominio www.consulenteseoroma.com con l’intezione di testare se l’EMD (exact match domain) non avesse più un grande peso, come si diceva a suo tempo e se facesse effettivamente far scattare evenntuali penalizzazioni, di cui personalmente non ne ho ancora mai vista mezza. Preso dunque dalla curiosità decisi di fare un progetto molto minimale in quanto non avevo assolutamente la voglia ed il tempo per realizzare un sito corposo ed anche perchè in quel caso generando contenuti di valore e semanticamente correlati all’EMD non ci sarebbe stato alcun rischio e quindi il test sarebbe stato comunque fallato.

Optai quindi per quello che ancora tutt’ora è online, ovvero una semplice landing page, una sola pagina e nulla più.

Scelsi quindi un template da ElegantThemes che si prestava al caso e buttai giù un pò di copy ben ottimizzato, misi qualche link in uscita verso Marketing SEO Agency (ad ora tutto è rimasto invariato) installai Google Analytics e Search Console (ai tempi Google Webmaster Tool) e senza neanche dover inviare alcuna sitemap xml, feci fare una scansione del “sito” a Google usando la funzione “visualizza come Google”.

Gli sviluppi del sito Consulente SEO Roma

Alcune keywords tratte da Google Analytics di Consulente SEO RomaDopo aver lanciato il “sito” ho semplicemente atteso che il buon Google metabolizzasse il contenuto.

A distanza di qualche settimana, andando a guardare le SERP e gli strumenti di monitoraggio di big G noto con piacere che il “sito” era in prima posizione per la chiave secca dell’EMD e si era posizionato anche per una serie di chiavi strettamente correlate.

Non rimasi sorpreso nel trovare il posizionamento anche per “consulenza SEO Roma”, in quanto si tratta della chiave prossima strettamente correlata all’EMD, quasi un sinonimo se vogliamo e su cui ho mirato nella stesura del testo, al contrario mi stupirono piacevolmente i posizionamenti per le parole chiave come “Esperto SEO” ed “Esperto SEO Roma”, dove non mi aspettavo alcun posizionamento in quanto non avevo neanche lontanamente mirato ad esse (quello che vedi qui di lato è un micro estratto da GA in parte censurato non vorrai mica sapere tutti i cavoli miei :D).

Il sito per la chiave secca “Esperto SEO” è rimasto per un diverso tempo in top 10, mentre per la chiave geolocalizzata su Roma è  Top 3 ormai da parecchio, attualmente mentre sto scrivendo questo articolo risulta essere quinto che probabilmente è il peggior posizionamento ottenuto dalla landing page su questa keywords da quanto è stato messo online.

Parliamo di key con dei volumi di ricerca mensile che sono dell’ordine di poche centinaia, se non decine. Tutto sommato sono keywords ad alto potenziale, infatti chi le sta cercando sono potenziali clienti e anche fossero semplicemente 30 al mese, significherebbe un potenziale contatto ogni giorno. Se moltiplichiamo questa cifra per una consulenza oraria che vendo tramite questa landing, parliamo di cifre molto interessanti, senza considerare che la consulenza è solo il primo passo verso la gestione completa del progetto oggetto di quest’ultima. Ma torniamo al “caso studio”.

E con i link come la mettiamo?

Semplicemente non ho fatto alcun tipo di link building, come non ho voluto investire tempo per creare un sito vero e proprio, non ho voluto neanche cercare link. Misi giusto un link sul buon Marketing SEO Agency e per il resto questo è quello che restituisce la sezione “Link che rimandano al tuo sito” in search console.

Senza quindi ossessionarmi alla caccia di link ho comunque ottenuto degli ottimi posizionamenti, semplicemente con onestà ed etica. Probabilmente dopo questo articolo potrei cadere in qualche occhio del ciclone di negative SEO da parte dei sedicenti SEO citati all’inizio dell’articolo, magari lo stesso Google si arrabbierà o mi premierà, o semplicemente tutto rimarrà così com’è (chi vivrà vedrà).

Ma ancora non sono arrivato al vero cuore della questione di questo case history, se così possiamo definirlo.

Il posizionamento per le due chiavi “Esperto SEO” ed “Esperto SEO Roma” da dove arriva?

Presto detto.

Semplicemente la chiave “Esperto SEO”, senza neanche aggiungere la key Roma che è gia presente nel dominio, è stata scritta e grassettata all’interno del primo paragrafo di testo della landing page e all’interno di un elenco puntato che si trova verso la fine della pagina.

Stop. Solo 2 ricorrenze.

In tal senso quelle sono l’unico input che Google ha ricevuto a riguardo, non ci sono link con anchor text di quel tipo, tantomeno altre pagine specifiche per quella chiave, tutto lì. Questo mi fa pensare solo che Google abbia dato un peso forte (o strong per richiamare il tag del grassetto), a quella parola e che visto che era strettamente correllata alla semantica del contesto del “sito” il risultato ottenuto non poteva che essere che quello.

Ovviamente potrei tranquillamente sbagliarmi in merito si tratta esclusivamente di mie ipotesi, in quanto la certezza sui motori di ricerca è per chi di SEO ne capisce quanto il mio cane.

Lo storico dei dati tratto da SEOZoom (da quando il tool ne ha memoria)

Allego qui a seguire alcuni grafici dell’andamento del posizionamento di tre keywords, a testimonianza di come il “sito” è sempre stato in prima pagina e dove ancora “bazzica” piacevolmente 😀

Grafico tratto da SEOZoom con l'andamento del posizonamento della parola chiave Esperto SEO Roma
Andamento del posizonamento della parola chiave “Esperto SEO Roma” per www.consulenteseoroma.com
Grafico tratto da SEOZoom con l'andamento del posizonamento della parola chiave Consulente SEO Roma
Andamento del posizonamento della parola chiave “Consulente SEO Roma” per www.consulenteseoroma.com
Grafico tratto da SEOZoom con l'andamento del posizonamento della parola chiave Consulenza SEO Roma
Andamento del posizonamento della parola chiave “Consulenza SEO Roma” per  www.consulenteseoroma.com

Conclusioni sullo strano caso del posizionamento “Esperto SEO Roma”

Al sito è stato fatto da pochissimo un restyle (si c’è un errore sul logo, lo correggerò :D) in quanto ancora non era responsive fino a poche settimane fà ed il tema che ho scelto oltre ad essere responsive aggiunge una serie di microdata molto utili nel codice che ancora è da rivedere a puntino.

Riguardo al caso del posizionamento per la chiave “Esperto SEO” ed “Esperto SEO Roma”, aldilà delle mille mila considerazioni tecniche che si possano fare, dove ognuno può affondare la sua ipotesi, quello che mi sono portato a casa è che:

  • Tutte le menate sull’EMD lasciano il tempo che trovano
  • Ci sono casi in cui i link non sono un must
  • Un buon testo ottimizzato a livello SEO e persuasivo nei confronti dell’utenza è sempre un ottimo mezzo per fare SEO, è da un pò che non lo leggo lasciatemelo dire “content is king”

Se pensi che abbia scritto cavolate o semplicemente vuoi farmi sapere la tua opinione a riguardo, fammelo sapere nei commenti 😉

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